Gruppo Teatrale Anoiano
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Il teatro in Anoia




L’attività teatrale in Anoia ha radici molto lontane.
Gli anziani del luogo raccontano che i loro nonni o bisnonni parlavano di rappresentazioni che al tempo venivano fatte in occasione del carnevale, della quaresima o del periodo pasquale.
Notizie più certe risalgono al periodo tra il 1920 e il 1930, quando i giovani del luogo sotto la guida dell’arciprete don Salvatore Cananzi, portano in scena drammi che mettono in risalto i valori di Dio, Patria e famiglia.
Le prove si fanno nel garage della famiglia Franco o nella Chiesa Nuova non ancora consacrata. Per le rappresentazioni, poi, viene allestito un palcoscenico all’aperto.
Tra gli attori di questo periodo vengono ricordati:
Rocco Mamone, Salvatore Mamone, Salvatore Callà, Antonino Ieraci, Carmelo Ceravolo, Armando Bruno, Giovanni Caracciolo, Salvatore Macrì.
Nello stesso periodo e fino al 1937, l’avv. Saverio Napoli, formò una filodrammatica con tanti giovani di Anoia, lui stesso fu mecenate e guida.
I lavori messi in scena furono vari drammi e per la prima volta venne rappresentata la "Passione".
Numerosissimi furono gli attori impegnati, tra essi si ricordano:
Salvatore Callà, Antonino Ieraci, Giovanni Caracciolo, Michele Franco, Angelo Lombardo, Domenico Chitti, Francesco Ioppolo.
Siamo all’anno 1937, quando l’azione cattolica, sotto la guida del neo parroco don Paolo Lombardo, intraprendeva l’attività teatrale mettendo in scena un primo dramma in costume romano.
Nello stesso periodo un giovane d’ingegno: Nino Ravesi, riunisce attorno a se numerosi giovani amanti del teatro e del vivere sano insieme e mette in scena, più volte, rappresentazioni in costume quali la "Passione" e la "maschera".
Con Ravesi si hanno le prime uscite fuori paese, infatti la Passione viene rappresentata con successo a Cittanova e la maschera (scene in vernacolo sul tema del carnevale) portata nei paesi vicini come spettacolo itinerante su un camion di Giovanni Siclari.
Si va avanti fino allo scoppio del 2° conflitto mondiale.
Sotto la guida di Ravesi hanno recitato vari giovani di Anoia, tra di essi si ricordano:
Salvatore Mamone, Giovanni Pochiero, Girolamo De Leo, (interprete del personaggio di Giuda nella Passione), Vincenzo Lattari, Giovanni Caracciolo, Nicola Fringuello, Salvatore Callà, Fortunato Ieraci, Angelo Zurzolo, Nicodemo Chindamo, Michele Panetta, Giacomo Ceruso.
Dopo il periodo di Ravesi un altro giovane di Anoia: Salvatore Pavia, riunisce i giovani per mettere in scena la maschera di carnevale.
Si tratta di scene allegoriche in vernacolo scritte dal poeta cinquefrondese Pasquale Creazzo.
Anche per il periodo Pavia, ricordiamo alcuni attori:
Salvatore Callà, Domenico Sarleti, Armando Bruno, Francesco Zurzolo.  
Le attività si interrompono con la guerra perché molti giovani del tempo sono chiamati a servire la patria.
Nell’immediato dopoguerra si riprende a recitare. Si ricostituisce il gruppo e viene fondata la "FILODRAMMATICA DI AZIONE CATTOLICA" diretta da don Paolo Lombardo.
Era il tempo del "Teatro educativo morale".
Si rappresentavano drammi in più atti che evidenziano i più alti valori della persona umana e dove nell’eterna lotta tra il bene e il male, alla fine era sempre il bene a trionfare.
Alla rappresentazione di tali drammi di solito seguiva una farsa molto brillante che serviva ad allentare il pathos che si era creato con l’opera drammatica.
La "Filodrammatica di A.C." porta in scena con grande successo diversi drammi e ciò fino a verso il 1958, quando a causa della forte disoccupazione tantissimi giovani sono costretti ad emigrare per cercare lavoro.
Tanti erano i giovani attori del tempo, nominarli tutti è impossibile data la scarsità di notizie che abbiamo. Tra essi vengono ricordati:
Giovanni Romeo - Pepè Ciricosta - Guglielmo Lacquaniti - Mimì Ceruso - Giuseppe Tigani - Salvatore Calvi - Antonio Sarleti -
Siamo all’anno 1963, quando un quattordicenne di Anoia: Totò Dromì, inizia a calcare le scene sotto la guida dell’arc. Don Paolo Lombardo.
Viene rappresentato un dramma in costume romano: "Tarcisio il ragazzo Martire". Il successo è enorme e Totò Dromì si "innamora" del teatro, di un amore sempre più grande che lo accompagna fino ad oggi.
Vengono rappresentati drammi che durano ancor oggi nella memoria delle persone e che vedono impegnati la maggior parte dei giovani che assieme a Totò formano la "Compagnia Filodrammatica di A.C."
Chi non ricorda i drammi: "Ali spezzate"? o "Seghetti"?
Tanti giovani attori si alternano nella recitazione delle varie parti, ma tre di essi sono presenti in ogni rappresentazione e meritano di essere ricordati.
Sono: Totò Dromì, Ciccio Gullo e Mimì Ceruso.
Tanti altri sono i giovani attori di questo periodo, tra essi:
Salvatore Fringuello, Mario Ceruso, Pino Ciricosta, Giorgio Pagano, Pepè Ciminello, Rocco Macrì, ecc.


Gruppo Teatrale Anoiano
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